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Paragrafo 2 . La centralit dell'Io.
     
Nonostante che il punto di partenza, l'inizio di tutte le cose, sia
per   Plotino   l'Uno,  mentre  l'anima  individuale,  l'individuo,
rappresenta  il punto pi lontano dalla perfezione divina,  abbiamo
voluto  seguire il criterio usato nella pubblicazione delle Enneadi
e accennare prima all'individuo. Crediamo, infatti, che per Plotino
-  come  del resto dice lui stesso - e per tutti i grandi  filosofi
idealisti,  il discorso sull'Assoluto parta dal bisogno individuale
di   Assoluto.  Il  riconoscere  noi  stessi  come  Io,  cio  come
individuo,  come soggetto che pensa e agisce, pone il  problema  di
definirci, di definire l'Io.
     L'anima   individuale,  l'Io,  assume  in  Plotino  un   ruolo
centrale, essendo l'artefice del ritorno all'Uno. E' l'unica tra le
cose  generate  da Dio che entra in contatto con  la  materia,  che
desidera  le  cose materiali, che  quanto di pi lontano  dall'Uno
possa  esistere.  Ma,  al  tempo stesso,  con  la  conversione  pu
percorrere  la  strada inversa e raggiungere, attraverso  l'estasi,
l'Uno,  unirsi  ad  esso  e in questa unione  farsi  Dio,  per  poi
seguire,  in un circolo eterno, la sorte della natura divina,  cio
scendere nuovamente verso l'ombra della materia.
     Un  destino, quindi, quello dell'anima umana, che non  comune
a  quello  di  nessun  altro  ente:  n  l'Intelletto,  n  l'Anima
universale,  infatti,  n tanto meno l'Uno, percorrono  il  circolo
nella sua interezza.
     In  questo  contesto  si  pu capire quanto  sia  lontano  dal
cristianesimo  il  pensiero di Plotino, che pure  ha  avuto  grande
influenza sulla filosofia cristiana. L'anima umana  artefice della
propria  salvezza grazie al suo proprio destino, senza  bisogno  di
nessun  intervento salvifico da parte di Dio; Dio,  d'altra  parte,
non genera il mondo mosso da un sentimento d'amore, e quindi da una
volont,  ma  per una necessit intrinseca alla sua stessa  natura,
alla  sua  "esuberanza"  di  Essere:  sorgente  inesauribile,  deve
necessariamente  generare gli innumerevoli fiumi che  costituiscono
l'universo.

